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Passa la Variante 22 tra dubbi, polemiche e, soprattutto, una valanga di espropri.
 
Nell’ultimo Consiglio comunale dell’anno è stato approvato in via definitiva il documento urbanistico che ha dato il via libera ad alcune novità, tra cui il collegamento tra strada Andezeno e strada Baldissero e l’ampliamento della Martini & Rossi.
 
Il via libera è arrivato con i voti della maggioranza, di Dario Fasano (Moderati), Vincenzo Cucci (Italia dei Valori) e Piercarlo Benedicenti del Partito Democratico. Progettazione chierese si astiene mentre Raffaele Furgiuele (Chieri Futura) e il resto del Pd votano contro.
Il progetto preliminare della Variante era stato approvato a settembre, ora è stato confermato in via definitiva con l’inserimento delle osservazioni pervenute. Venticinque in tutto, ma solo due sono state accolte: una presentata dallo stesso Comune per integrare alcuni punti; l’altra, promossa da Maria Carolina e Maria Giuseppina Carena, riguardo l’esproprio di parte di una loro proprietà lungo la cerchia muraria della città, al confine con l’area ex De Tommasi: in quel punto, il Comune voleva realizzare un passaggio pedonale tra viale Fasano e via dei Molini ma si tratta di una zona vincolata alla Soprintendenza e quindi il municipio dovrà sceglierne un’altra. Intanto il vincolo all’esproprio è stato cancellato.
 
Le osservazioni riguardano quasi tutte gli espropri, che la Giunta ha stipato in grande quantità nella Variante. Una decisione che trova favorevole anche parte della minoranza: «E’ la prima volta che si vedono così tante proposte di esproprio in una Variante – sottolinea Fausto Ferrari del Pd – E sono tutte condivisibili. Anzi, avrei aggiunto anche altre situazioni che necessitano di una soluzione immediata, come via Villastellone». Quasi come se fosse colpa dei proprietari dei terreni se ci sono dei problemi di viabilità. Proprio su uno di questi espropri “necessari” viene fuori un errore commesso dagli uffici: Furgiuele fa notare che, in strada Roaschia angolo via Moncalvo, il Comune voleva espropriare parte di un terreno privato ma, di fronte all’osservazione della proprietaria, l’ufficio ha stabilito di non intaccare quell’area. Inoltre le modifiche alla viabilità, con quell’intervento, non risolvono i problemi dell’incrocio. Un punto su cui il consigliere di Chieri Futura non ha ottenuto risposta.
 
Idem per altre domande presentate dall’opposizione, con il sindaco Francesco Lancione nella scomoda posizione di (poco preparato) assessore all’urbanistica ad interim: Luciano Paciello si è dimesso, il suo successore Valter Cravero ancora non si vede e al primo cittadino spetta temporaneamente il difficile compito di rispondere alle domande dei consiglieri. Dimostra la sua difficoltà già nel ribattere alle critiche di Antonio Maspoli del Pd: «Nelle risposte alle osservazioni, i tecnici si sono piegati alla volontà della Giunta. Per esempio, si scrive che non verrà realizzata un parcheggio in via San Domenico perché in Ztl ma poi se ne realizza un altro in via della Pace, sempre in Ztl».
Ribatte Lancione: «Questa e altre domande sono già state avanzate nelle commissioni. I consiglieri del Pd c’erano e hanno già ricevuto tutte le risposte. Allora le commissioni non contano nulla?». Una critica che Maspoli e Furgiuele rispediscono al mittente: «Si può discutere anche in Consiglio: è qui che si vota». Aggiunge Ferrari: «Siamo in una situazione un po’ strana, non sappiamo a chi rivolgerci perché manca l’assessore. Bisogna comunque parlare dei punti non chiari o non condivisi».
 
Il sindaco, in sofferenza, si difende: «Gli uffici vi faranno avere le risposte attraverso comunicazione scritta». Un tentativo di parare i colpi che si rivela l’«ennesimo autogol», come lo definisce lo stesso Ferrari: «E’ ridicolo che io debba votare qualcosa prima di avere i chiarimenti».
Il sindaco contrattacca ancora: «E’ ridicolo che si discuta in commissione e poi in Consiglio si riparta da capo». Ancora il consigliere Pd: «Ma la Variante è importante, è una cosa seria: comporta degli investimenti e, visto come la state gestendo, dovreste ritirarla subito». Il Partito Democratico, con la capogruppo Manuela Olia, dichiara la volontà di votare contro il punto all’ordine del giorno. “Spacca” il gruppo, però, Piercarlo Benedicenti, ancora una volta in contrasto con gli altri consiglieri: «Voto a favore perché, dopo tanto tempo, arriviamo al voto per una Variante che risponde finalmente alle richieste dei cittadini. Mi spiace che sei osservazioni siano arrivate da un membro del direttivo del Pd (Valter Sandri, N.d.R.): è un’azione personale di cui non sapevo nulla. In generale la proposta è valida e non condivido quanto detto dall’architetto Teresa Marchini Vernetti». La professionista, autrice dell’ultima revisione del Piano regolatore chierese, sostiene che il municipio stia sbagliando tutto in tema di urbanistica, lavorando con Varianti parziali e “vendendo” i diritti edificatori residenziali. Operazioni, secondo lei, scorrette.
 
 

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