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Intervista al Consigliere Riccardo Civera (Pd)
 
Mancata attenzione alle politiche ambientali e preoccupazione per l'accorpamento dei consorzi per lo smaltimento rifiuti. Sono queste le maggiori preoccupazioni espresse dal consigliere di opposizione al comune di Chieri Riccardo Civera (Pd) in una breve intervista rilasciata a Noria Nalli.
 
 
Può spiegarmi brevemente in cosa consiste l'accorpamento dei consorzi per lo smaltimento dei rifiuti e cosa ne pensa?
 
"Vista la confusione che in queste settimane regna sovrana su compiti e competenze dei diversi Enti pubblici non so più cosa pensarne perchè gli Enti locali devono muoversi nella confusione totale di un quadro istituzionale che cambia ogni settimana. In linea di principio ne penso male. Abolire i Consorzi dei Comuni che si occupano della raccolta dei rifiuti, della pulizia dei comuni e della riscossione delle tariffe rifiuti dagli utenti per portare queste competenze a un livello superiore (Province? ma forse le aboliscono? Regione?) significa in pratica allontanare le decisioni sulla qualità e sui costi del servizio dal cittadino che avrà meno possibilità di controllarlo e di far sentire la propria voce. I Comuni peraltro avranno meno possibilità di scegliere il livello di servizio che desiderano per il proprio territorio (le cui caratteristiche conoscono meglio di un Ente "lontano") ad esempio quanto spazzare e come tenere pulito un comune, che tipo di sistema di raccolta dei rifiuti utilizzare e quali tariffe applicare agli utenti del proprio territorio. E' facile prevedere che si perderanno le "soluzioni virtuose" che singoli territori sanno inventarsi grazie al circolo virtuoso e il sentirsi "comunità locale", che si instaura quando si riesce a rendere corresponsabili i cittadini e i propri Amministratori Comunali. Per fare un esempio è il meccanismo che negli anni ha consentito al Chierese di diventare un territorio leader, conosciuto a livello nazionale, e raggiungere i risultati così elevati di raccolta differenziata e di applicare concretamente (unico in Piemonte) il principio generale "chi inquina paga" per cui nel chierese esiste una tariffa differenziata che fa pagare di più chi produce più rifiuti. Il risultato non potrà che essere un netto calo di tensione sull'impegno dei Comuni e dei cittadini laddove le cose stanno andando bene (come nel Chierese) e nessun stimolo concreto a migliorare nei territori dove le cose vanno male. In definitiva, su un argomento delicato e ad alta sensibilità sociale come quello dei rifiuti, più allontano chi decide come organizzare i servizi e quanto farli pagare dai cittadini, meno questi ultimi si sentono coinvolti a farsi carico del problema con sacrifici personali".
 
 
Quali sono le principali questioni ambientali del Chierese ?
 
"In primo luogo il tema del risparmio energetico e la promozione delle fonti rinnovabili di energia. Le azioni in questa direzione non dimentichiamoci poi che sono essenziali per il miglioramento della qualità dell'aria. E qui ci dobbiamo agganciare al tema della mobilità; devono essere sostenute tutte le iniziative che vanno incontro alla mobilità sostenibile (percorsi pedonali e ciclabili sicuri). Ma in questo ambito il punto strategico per Chieri è il trasporto ferroviario di collegamento con Torino; nel 2012 verrà finalmente completato il passante ferroviario di Torino. La promessa che da tanti anni sentiamo (ma di cui dopo tanti anni di amministrazione pubblica ho imparato cinicamente a non fidarmi ciecamente) di un servizio ferroviario più efficiente e cadenzato sulla tratta Chieri-Torino deve diventare realtà; temo che, vista l'aria di crisi finanziaria che attende nei prossimi anni il settore dei servizi pubblici, i servizi di trasporto pubblico del Chierese possano venire penalizzati nei confronti di altre linee. Ecco che è necessario che il Comune di Chieri in primis, ma anche il resto del Chierese, sappiano far valere la propria presenza e le proprie ragioni nei tavoli politici provinciali e regionali dove si decide. Infine bisogna impegnarsi per il mantenimento del livello di eccellenza raggiunto dal sistema di gestione dei rifiuti, scovando ancora margini di efficientamento nel servizio e nei costi per mantenere le tariffe ai livelli attuali, che sono tra le pù basse del Piemonte".
 
 
Critiche all'attuale amministrazione ?
 
"Per 2 anni non si è visto assolutamente niente nel settore ambientale, tanto che era persino imbarazzante per la minoranza criticare, perchè sembrava di sparare sulla Croce Rossa. Ora qualcosa si sta muovendo, ma non si vede ancora un forte disegno strategico. Mi sembra che finora il settore ambientale non interessi molto all'attuale maggioranza, non sia nelle loro corde. Le iniziative non hanno l'impronta del coraggio e appaiono più di facciata che di sostanza. Una cosa grave è avere abbandonato la guida politica del Consorzio chierese per i Servizi e disinteressarsi dei suoi problemi, che ultimamente stanno diventando seri. Manca inoltre la convinzione che le partite strategiche si giocano non all'interno della Città e del suo Consiglio Comunale, ma con la sinergia degli altri Comuni del chierese e sui tavoli provinciali e metropolitani (importante oltre a quello dei rifiuti è sopratutto quello della mobilità). In 2 anni si è perso tutto il lungo, faticoso e oscuro lavoro compiuto dalle precedenti Amministrazioni per acquisire credibilità e prestigio in ambito provinciale. Per rendersene conto basta andare in giro e chiedere fuori di Chieri quale sia il peso politico e la considerazione del nostro Comune. Ne viene fuori un quadro desolante".
 
 
L'assessore all'ambiente è fresco di nomina, come sta lavorando?
 
 "Onestamente molto meglio del predecessore, ma non ci voleva molto. Al momento sta scontando la non conoscenza del territorio e il fatto di essere più un politico che un tecnico del settore ambientale. Si muove con cautela e prudenza e al momento ha avuto il buon senso di sviluppare e assecondare le iniziative di cui si erano gettate le basi ancora nella precedente amministrazione (ad es. tetti fotovolatici, punto acqua SMAT)) e che erano state al palo nei due anni precedenti. Una sua personale impronta non l'ha ancora evidenziata. Staremo a vedere".
 
 
Noria Nalli
(riproduzione riservata)
 

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