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» La viabilità di Chieri si decide a Milano «
Affidata la revisione del Piano del traffico chierese: il Comune ha incaricato un privato milanese, il Centro studi del traffico (Cst), vincitore della gara d’appalto.

Le prime aree su cui il Cst dovrà intervenire sono via San Giorgio e piazza Europa, come indicato dalla Giunta guidata dal sindaco Francesco Lancione.
Prima di prendere provvedimenti l’azienda lombarda dovrà capire come funziona il traffico chierese. Il Centro studi, infatti, non ha mai lavorato in città: infatti le precedenti revisioni del PGTU (Piano generale del traffico urbano) sono state realizzate dall’ingegnere torinese Piero Mondo.

L’assessore alla viabilità Domenico Motta avrebbe voluto continuare con Mondo, ma per una questione di trasparenza è stato necessario bandire la gara. La Giunta avrebbe preferito rivolgersi ancora all’ingegnere, sia perché conosce già Chieri sia perché il suo lavoro è stato valutato positivamente, per esempio per quanto riguarda il sistema dei semafori di viale Fasano.
Ma un affidamento diretto non era possibile e, al termine della gara, l’hanno spuntata i milanesi del Centro studi del traffico: hanno chiesto una cifra superiore a quella proposta da Mondo (25 mila euro contro 20 mila) ma sono stati preferiti per altri criteri, come l’esperienza.
Il Cst avrà come primo compito modificare la viabilità in centro e nella tanto criticata piazza Europa.

Per la Chiocciola il Comune ipotizza l’inversione del senso di marcia in via San Giorgio in modo che da piazza Mazzini si possa arrivare in via Garibaldi.
In piazza Europa, invece, c’è da risolvere il problema del senso unico e della pista ciclabile: prima delle elezioni dello scorso anno, la coalizione di centro-destra aveva annunciato di voler intervenire subito. Nel frattempo è passato più di un anno e non è cambiato ancora nulla: alla ditta milanese il difficile compito di accontentate gli ambulanti e buona parte dei chieresi, infuriati per la situazione attuale.

Altre questioni viarie da risolvere sono quelle sollevate dal consigliere Raffaele Furgiuele nella zona di piazza Dante. Nelle sue interrogazioni l’esponente di Chieri Futura citava come possibili sensi unici strade oggi a doppio senso nella zona di piazza Dante: via Quarino, via dei Molini e via San Raffaele.

Ma la piazza del mercato del sabato è anche una parte fondamentale dell’ultima revisione del Piano generale del traffico urbano (Pgtu): si prevedeva via Palazzo di Città in parte a senso unico e via Vittorio solo a uscire da piazza Cavour. Redatta da Mondo, questa revisione è stata approvata dalla Giunta Gay ma mai ratificata dal Consiglio. Quindi non è valido.
Ora quel lavoro verrà stracciato? Motta assicura di no, anche perché pagato dal municipio.
Il Comune e il Cst dovranno comunque riflettere su questa situazione: quanto progettato da Mondo non aveva soddisfatto. E aveva anche creato polemiche e discussioni negli ultimi giorni di vita della Giunta Gay. L’attuale assessore alla viabilità vuole ragionare su questo argomento, partendo dalle idee di Mondo ma modificandole in molti punti: per esempio, Motta trasformerebbe via Vittorio in un senso unico a entrare dal centro, facendo tornare il “corso” indietro nel tempo, quando era la porta che permetteva di accedere alla città.

Per la viabilità di piazza Dante sono quindi in arrivo modifiche. Ma difficilmente saranno quelle previste dalla Giunta Gay. Anche perché il sindaco Francesco Lancione ha in programma proprio lì un parcheggio interrato di cui bisognerà tener conto nella revisione del Pgtu.
Revisione che si annuncia ricca di argomenti spinosi: il posteggio di piazza Dante, la Chiocciola e, soprattutto, il percorso ciclabile di piazza Europa. Quest’ultimo sarà eliminato, rivisto o spostato? Il centrodestra aveva promesso molto e impostato anche parte della campagna elettorale su questo tema. Ora dovrà finalmente fare qualcosa di concreto. Motta spera che ciò arrivi in tempi brevi: l’assessore ha chiesto al privato di ragionare caso per caso, senza predisporre una revisione generale del Piano. In questo modo i problemi sarebbero affrontati uno alla volta, in modo da arrivare a una soluzione in pochi mesi.

Poi, una volta definiti gli argomenti più spinosi e urgenti, il Cst potrà dedicarsi al resto del Pgtu. Partendo da quanto aveva già progettato Mondo. Ma i milanesi potrebbero rivedere molte delle sue idee, mai approvate dal Consiglio comunale e quindi non entrate in vigore ufficialmente.
Per esempio, i nuovi revisori potrebbero intervenire sul capitolo delle nuove rotonde. L’ingegnere torinese ne prevedeva 21: per esempio, c’è quella all’incrocio tra viale Fiume e corso Buozzi. Poi una al confine con Pino, pensata per eliminare il semaforo di strada Valle Ceppi, ma anche altre all’altezza di via Robbio e in strada Fontaneto dove sorgerà il nuovo tratto di circonvallazione.
Il Piano di Mondo, inoltre, metteva tra le priorità l’ampliamento della rete di piste ciclabili fino a 43 chilometri di lunghezza totale.

Cosa resterà di tutto ciò nell’aggiornamento appena affidato? Il Cst valuterà, ma prima dovrà pensare alla pista ciclabile, “croce” di Mondo in passato e oggi prima grana per il Cst.
Anche se, in realtà, il Centro studi milanese avrà uno scoglio altrettanto difficile da affrontare per primo: comprendere il complesso sistema viario di Chieri, non così semplice per chi non vi ha mai messo piede.
 
Aggiornamento: al rientro dalla pausa estiva il sindaco Francesco Lancione fa sapere che la pista ciclabile di piazza Europa verrà eliminata e comunica la decisione al Cst che dovrà tenerne conto. Resta il rammarico per i circa 80mila euro spesi dalla giunta Gay ed emergono significative difficoltà di raccordo con gli altri tratti ciclabili.
 
(Riproduzione Riservata)
 

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