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» Meno residenze e più servizi: il Pd propone il "suo" Progetto città «
Il Partito Democratico rivolta il Progetto città della Giunta Lancione. E avanza la sua proposta alternativa, partendo da un miglioramento dei servizi e una riduzione dello sviluppo residenziale.

L’opposizione critica integralmente l’impostazione data dalla maggioranza: il Comune intende cedere parte del patrimonio immobiliare e valorizzare diritti edificatori residenziali (contenuti nella già approvata variante 20), i quali permetteranno la realizzazione di 151 mila metri cubi di edifici residenziali e l’incasso di ulteriori 16 milioni da parte del Comune. Cui si aggiungono 1,2 milioni di diritti edificatori commerciali. L’incasso di queste vendite (36 milioni totali) verranno poi utilizzati per realizzare opere pubbliche come il parcheggio interrato di piazza Dante, la scuola materna alle Maddalene, la riqualificazione della Chiocciola e il potenziamento del centro sportivo San Silvestro.

Il segretario del Pd Dario Molino e la capogruppo in Consiglio Manuela Olia sono dubbiosi sulla riuscita dei progetti della Giunta: "Sono interventi “spot” senza un disegno organico della città. Sembrano tanti obiettivi elettorali, pensati per alle amministrative del 2014 con qualcosa da mostrare ai chieresi. Ed è per questo che stanno facendo uno slalom tra le normative per fare più in fretta. Tutto per un “progettino” povero di idee ma che ci è costato già circa 300 mila euro: è tutto molto superficiale ma, in compenso, molto costoso".

Aggiungono ancora gli esponenti del Partito Democratico: "Questo “progetto” non fa nulla per il comparto del lavoro, non prevede operazioni per il miglioramento della viabilità mentre fa molto per l’espansione residenziale della città".

Ed per questo che la minoranza chiede di rivedere molto del progetto generale: "Per esempio, siamo convinti che la caserma Scotti non debba essere destinata a residenziale bensì utilizzata per creare nuovi posti di lavoro nei pressi del Movicentro: è un’occasione unica per la città. Pensiamo, poi, che non si debba costruire in via Tana, area strategica del centro: dovrebbe essere utilizzata per associazioni e formazioni professionale. E intanto collegata all’area Caselli e all’area appena liberata da De Tommasi. Giusto, invece, riqualificare la superficie di piazza Dante ma lo è meno scavare per realizzare un posteggio interrato: ci vuole prima un piano complessivo dei parcheggi della zona, considerando quelli che verranno realizzati alla Tabasso e all’ex Fi.di.vi. Infine, Cascina Maddalena non deve essere venduta ma utilizzata come “cuore” del quartiere, sede della materna, di uno studio medico, di un centro di aggregazione e un’area commerciale".

Il Pd pone l’accento anche su quello che ritiene un errore grossolano sulla stessa Cascina: "Per “trasformarla” in residenziale si utilizzano 8 mila dei 151 mila metri cubi a disposizione, per i quali si sarebbero incassati 880 mila euro. Il Comune vi rinuncia, guadagnando 1,6 milioni per l’intero stabile. Ciò significa che l’immobile porta al municipio soli 720 mila euro. E’ una svista a dir poco clamorosa".

In generale l’opinione dell’opposizione è negativa e si chiede una riflessione, anche attraverso un dibattito pubblico: "Si dà il via libera a nuova residenza senza alcuna attenzione all’ambiente e all’esistente, delineando un futuro di “cemento”. Noi invece vorremmo uno sviluppo di Chieri come polo di riferimento, puntando anche sulla nascita di un’Agenzia di valorizzazione del territorio in ambito turistico".
 
D'altro canto dai banchi dell'attuale maggioranza e da molti osservatori della politica cittadina si alzano voci che ricordano che il Pd può anche sottolineare la necessità di mettere al primo posto i servizi (viabilità e parcheggi in testa) e spingere per un'edilizia piu' intelligente, piu' rispettosa del contesto chierese e meno speculativa, però il Pd deve scontare i fatti e non i semplici progetti realizzati della giunta Giovannone-Gay di segno completamente opposto.
 
Anche i ripetuti tentativi di alcuni membri dell'opposizione (Civera ed altri) di riabilitare le BPR e l'operato dell'ex-assessore all'urbanistica Giovannone evidenziano un Pd che non riesce a staccarsi dal passato ed a proporsi unitariamente con idee nuove e credibili.
 
Redazione Chieri.info (riproduzione riservata)
 

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